Chi ha eletto la McLaren cone team più popolare della Formula 1 (Sondaggione in Formula1: la Ferrari non è la più amata. Non ci credo…) dovrebbe dare un’occhiata alle tribune di Austin. Poi contare le bandiere della McLaren e quelle della Ferrari… In pista però tutta questa differenza non c’è. Leclerc e Sainz dovranno faticare a tenere dietro Lando Noris e Daniel Ricciardo perchè la McLaren sembra in balla sulla pista dal lungo rettilineo di Austin.
“E’ bellissimo essere tornati negli Stati Uniti – ha detto Charles – L’atmosfera qui è sempre così speciale, sia in circuito che ad Austin, nel cuore della città. Tutti sono molto amichevoli ed entusiasti e mi ha fatto piacere vedere sugli spalti già così tanti fan, molti dei quali erano nostri sostenitori con le loro bandiere Ferrari”.
“Per quanto riguarda il lavoro odierno, abbiamo completato il programma previsto, provando diverse soluzioni. L’aspetto più impegnativo sono i dossi che rendono la pista particolarmente insidiosa”.
“Con le temperature elevate che stiamo trovando la gestione delle gomme diventa un fattore chiave, perché tendono a surriscaldarsi, specie nel terzo settore. Per questo bisogna trovare il giusto compromesso tra spingere troppo nel primo tratto, pagando dazio però nell’ultimo, e risparmiare le gomme all’inizio per averle più fresche e poter forzare nel finale del giro. Nella terza sessione di libere di domani dobbiamo lavorare ancora per individuare il bilanciamento migliore prima delle qualifiche”.
“Che bello essere di nuovo ad Austin – ha detto invece Carlos – La pista è come sempre fantastica, e lo è stata sin dal primissimo momento. È un circuito stupendo e molto piacevole da guidare. L’asfalto è diventato più accidentato nel corso degli anni, ma penso che questa sia ormai una caratteristica del circuito e costituisce una sfida per auto e piloti”.
“Oggi abbiamo provato diversi assetti e siamo migliorati un po’ dalla prima alla seconda sessione. Nel complesso, sono contento del nostro venerdì e il ritmo è promettente, considerando che ho trovato traffico nel settore 3 durante il mio giro veloce e non sono riuscito a completare una tornata che sarebbe altrimenti stata molto buona”.
“Le temperature in pista oggi erano molto alte, il che ovviamente ha avuto un effetto sui long run, nei quali il degrado sulla mescola Soft si è manifestato rapidamente. Questo può rendere le cose difficili domenica, quindi è un fattore che va tenuto in grande considerazione”.



Allora diciamo che la squadra più amata è la rossa e che i piloti migliori sono Charles e Carlos; peccato poi che la classifica reciti diversamente, da anni e che la rossa non è mai arrivata tra le prime tre negli ultimi quattro anni. Al di là degli emigrati, vorrei veder quanti siano i tifosi non italiani della rossa. Prima della rossa ci sono non una ma due marche e credere che siano sbagliati i sondaggio su oltre 167 mila persone è solo da disonesti. Se i sondaggi non dicono quello che si vorrebbe, allora sono fasulli.
Ieri ho guardato le qualifiche. Non ho visto nessuna bandiera. Qualcuno si, vestito con la divisa della rossa, ma molti, molti tifosi per Perez, un gran boato per la pole di Max e un discreto boato quando, temporaneamente, Lewis aveva conquistato la sua pole. Forse alla tv szizzera le immagini del popolo del cavallino non piacciono…